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PREPARAZIONE ALLA SOLENNITÅ DELLO SPIRITO SANTO

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    DECENARIO ALLO SPIRITO SANTO Il Decenario è un’antica consuetudine cristiana con cui la Chiesa esorta i fedeli a prepararsi nel miglior modo possibile alla venuta dello Spirito Santo il  giorno di Pentecoste , sette settimane dopo la Resurrezione di Gesù. Il  Decenario  inizia 10 giorni prima della festa, cioè il giovedì dell’Ascensione (festa che in Italia è spostata alla domenica successiva). In quel giorno Gesù promette ai suoi discepoli che invierà il Paraclito.  PREGHIERE ALLO SPIRITO SANTO  SAN JOSEMARIA Vieni, Santo Spirito! Illumina la mia intelligenza per conoscere i tuoi mandati. Fortifica il mio cuore contro le insidie del nemico. Infiamma la mia volontà… Ho ascoltato la tua voce e non voglio indurirmi e respingerti dicendo “Dopo… domani”. Nunc coepi! Ora! Non sia mai che il domani mi venga meno. Spirito di verità e di sapienza, Spirito di intelletto e di consiglio, Spirito di gioia e di pace! Voglio quello che vuoi, voglio perché vuoi, vog

CENTENARIO NASCITA SAN GIOVANNI PAOLO II

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Lunedì 18 maggio ricorre il centenario della nascita di  San Giovanni Paolo II,  a Wadowice, in Polonia". Papa Francesco ha voluto ricordare  Karol Wojtyla, l'atleta di Dio,  un pontefice che ha segnato un'epoca. "Dal Cielo egli continui a intercedere per il Popolo di Dio e la pace nel mondo", ha detto Francesco. Che domani mattina celebrerà una Santa Messa, che sarà trasmessa in mondovisione, all'altare dove riposano le spoglie mortali. Dalla lettera di Benedetto XVI in occasione del prossimo centenario: «Tutta la vita del Papa fu incentrata su questo proposito di accettare soggettivamente come suo il centro oggettivo della fede cristiana – l’insegnamento della salvezza – e di consentire agli altri di accettarlo. Grazie a Cristo risorto, la misericordia di Dio è per tutti. Anche se questo centro dell’esistenza cristiana ci è dato solo nella fede, esso ha anche un significato filosofico, perché – dato che la misericordia divina non è un dato di fatt

PRIMO ANNIVERSARIO DELLA BEATIFICAZIONE DI GUADALUPE ORTIZ

PRIMA DONNA DELL'OPUS DEI AD ESSERE BEATIFICATA, IL 18 MAGGIO 2019. Guadalupe Ortiz de Landazuri è nata a Madrid, Spagna, il 12 dicembre 1916. Era l'ultima, unica bambina, dei quattro figli di Manuel Ortiz de Landázuri e Eulogia Fernández-Heredia.  A 10 anni, si trasferisce con la famiglia a Tetuan in Africa settentrionale, a causa del lavoro di suo padre, che era militare. Nell'infanzia si manifestarono già le due caratteristiche che definiscono la sua personalità: la forza d'animo e il coraggio. Nel 1933 si iscrive alla facoltà di Chimica presso l'Università Centrale. Era una delle 5 donne in una classe di 70 studenti. Più avanti, iniziò il dottorato perché voleva dedicarsi all'insegnamento universitario. I suoi colleghi dell'università ne ricordano il serio impegno nello studio, la grande simpatia e la predilezione per l'imprevisto. Durante la guerra civile spagnola (1936-1939), il padre, fu arrestato, imprigionato e condannato alla fucilazione

VIDEO IN TEMPO DI QUARANTENA

IO ABITO QUI, GUARDA IL VIDEO: ROMA QUARTIERE TIBURTINO

LA PREGHIERA DEL CRISTIANO

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Udienza generale di Papa Francesco. Seconda catechesi sull a preghiera La preghiera non é soltanto un moto della sensibilità e nemmeno un puro atto intellettuale. Nasce in quel profondo luogo interiore che viene indicato nella tradizione spirituale con la parola "Cuore". Non solo è un'azione secondaria e marginale, la preghiera nasce nell'intimo della nostra persona, come un impulso interiore che ci spinge a cercare con nostalgia l'incontro con l'Altro, superando noi stessi. Per il cristiano, questo "Altro" ci é stato rivelato da Gesù Cristo ed é entrato in relazione con noi. " «Dio nessuno l’ha mai visto: proprio il Figlio unigenito, che è nel seno del Padre, lui lo ha rivelato» (Giovanni 1,18).  i cristiani si rivolgono invece a Lui osando chiamarlo in modo confidente con il nome di “Padre”. La relazione che abbiamo con Lui non é di servilismo, segnato dalla paura, ma un'alleanza, un'amicizia, una comunione, come ci ha insegnat

PRENDEREMO DIMORA PRESSO DI LUI

Giovanni 14,21-26 Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui». Gli disse Giuda, non l'Iscariota: «Signore, come è accaduto che devi manifestarti a noi e non al mondo?». Gli rispose Gesù: «Se uno mi ama, osserverà la mia parola e il Padre mio lo amerà e noi verremo a lui e prenderemo dimora presso di lui. Chi non mi ama non osserva le mie parole; la parola che voi ascoltate non è mia, ma del Padre che mi ha mandato. Queste cose vi ho detto quando ero ancora tra voi. Ma il Consolatore, lo Spirito Santo che il Padre manderà nel mio nome, egli v'insegnerà ogni cosa e vi ricorderà tutto ciò che io vi ho detto. Il Messia avrebbe dovuto manifestarsi al mondo. A tutti e come un Re potente. Un nuovo Davide grande guerriero. Oppure come Mosè, profeta e condottiero. Che liberò il Popolo dall'Egitto ed umiliò il Faraone. Filippo coglie il paradosso. Riconosce che Gesù è il Messia

SILVIA ROMANO: EROINA, COMPLICE O SEMPLICEMENTE VITTIMA?

Come capita nei fatti di cronaca che hanno grande visibilità e fruibilità mediatica, il caso della volontaria rapita ed adesso liberata, è diventato un campo di battaglia ideologica e politica ed ognuno vuol imporci la propria “narrazione”. Alcuni considerano Silvia un’eroina, altri la trattano alla stregua di una complice del suo stesso rapimento. Nessuno l’ha invece considerata per quello che oggettivamente è: una vittima. Un magistrato ha aperto un’inchiesta per sequestro di persona. Partirei da qui, per evitare che la passione ci faccia perdere di vista il dato oggettivo. Silvia Romano, é stata rapita, fatto non raro, da gruppi terroristici per autofinanziarsi. Nelle poche ore dalla notizia della liberazione  due sono stati gli argomenti su cui si è concentrata l’attenzione, e la polemica:   il riscatto (c’è stato, non c’è stato, quanti soldi, ecc..) e la conversione. La conversione è un processo interiore profondo, molto intimo e personale. Nessuno può giudicare o